Estate, tempo di abbronzatura e di tuffi nei mari cristallini . La pelle ha bisogno come non mai di cure e di attenzione e va nutrita e alimentata esattamente come l’intero organismo. Perché una tintarella sana passa anche da una corretta alimentazione, con cui permettere al nostro organo più visibile, ovvero la pelle, di proteggerci e di rappresentarci al meglio.
Il nemico principale della cute è lo stress ossidativo, causato da una eccessiva esposizione al sole. Ma cos’è lo stress ossidativo? «È una condizione causata dalla notevole formazione di radicali liberi responsabili della formazione di eritemi solari, rughe, scottature, rossori e, nei casi più gravi, di un aumento del rischio di sviluppare melanomi. Tale processo avviene quando all’interno dell’organismo si crea uno squilibrio a favore della produzione di radicali liberi rispetto alla loro eliminazione.

Affinché la pelle reagisca prontamente alle aggressioni esterne, bisogna innalzare la sua soglia di autodifesa. Anche se non bisogna demonizzare il sole, perché assicura benefici importanti al nostro organismo, come lo stimolo alla produzione di vitamina D, allevia le patologie reumatiche, stimola la sintesi di dopamina e serotonina, neurotrasmettitori che agiscono come antidepressivi naturali, e inoltre migliora diverse patologie infiammatorie cutanee, come psoriasi, eczemi, dermatiti seborroiche». Ben venga l’esposizione, dunque, ma a una condizione: «Portare tanto colore in tavola, assumendo almeno 5 pasti al giorno e consumare tanta frutta e verdura – che contengono quelle vitamine antiossidanti con cui proteggere la pelle in modo naturale».
Nella battaglia allo stress ossidativo bisogna schierare un esercito di carotenoidi, le nostre difese naturali, che colorano le tavole di arancione, giallo, rosso e verde. A rappresentare il primo colore sono, carote peperoni, albicocche, anguria e melone, «che contengono beta-carotene, precursore della vitamina A e che rinforza l’azione di difesa della melanina, conferendo alla cute alcuni pigmenti colorati contrastando l’azione dei radicali liberi. Un altro importante carotenoide, dal tipico colore rosso, e da una spiccata proprietà antiossidante è il licopene, contenuto in pomodori, fragole e anguria, Passando al verde, grandi portatori di luteina, sostanza che protegge la cute e anche gli occhi, sono spinaci, cavoletti di Bruxelles e lattuga, insieme a fragole, kiwi contengono vitamina C, che intervengono nella sintesi di collagene, svolgendo una azione rassodante e ridensificante.
Si tende, poi, a ritenere che i cibi grassi siano da annoverare nella black list, ma farà molto piacere sapere che, per favorire l’assorbimento dei carotenoidi, è necessario associarli proprio ad alimenti oleosi: «In particolare, l’olio extra vergine di oliva – aggiunge la specialista – altrettanto ricco di antiossidanti tra i quali flavonoidi ricchi di vitamina E. Tale vitamina contenuta anche in olio di arachidi, di girasole in mandorle, nocciole e noci, contrasta la formazione di rughe e disidratazione.